Alberobello

Il nome della città deriva dal latino Sylvia Arboris Belli, chiamata così per un quercia che una volta si trovava lì. Sembra che sia stata fondata nel XV secolo dalla famiglia degli Acquaviva, Conti di Conversano; ma fu solo dal 1635 che la città iniziò a svilupparsi sotto l’influenza del Conte Giangirolamo II, Lo “strabico”.

Alberobello è la capitale dei trulli. La parte antica è stata dichiarata monumento nazionale ed è un’importante attrazione turistica.

I quartieri principali della città, Monti e Aia Piccola, sono interamente costituiti di trulli che si arrampicano sulla collina: una scena da fiaba che non finisce mai di incantare i visitatori di questa parte della regione.

Ufficio Informazioni Turistiche

Piazza Ferdinando IV

+39 080 4325171

Cosa visitare ad Alberobello

 

La chiesa di Sant'Antonio.

Chiesa con tre navate, con un rosone e due finestre circolari. La cupola è a forma di cono e misura 19.80 metri. Anche la torre della campana è sormontata da una piccola cupola.

 

Rione Monte

Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questa è un’area di Alberobello che include circa 1000 trulli raggiungibili attraverso sette strade che si incontrano sulla collina dove si trova la Chiesa di Sant’Antonio a forma di trullo.

 

Aia Piccola

Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il nome Aia richiama gli ampi spazi che in tempi antichi venivano usati per la trebbiatura del grano. Tutta l’area è composta di 400 trulli ed è la parte più originale della città.

 

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