Lecce

Lecce è giustamente considerata la capitale del Barocco. Uno stile che ha raggiunto un’alta originalità ed esuberanza grazie all’abilità con cui gli architetti locali e tagliapietre lavorano la soffice e malleabile pietra rosa locale.

La cittaà fu fondata dai Messapi e nel terzo secolo AC fu conquistata dai Romani. Durante il periodo di Adriano (secondo secolo dC) fu costruito un teatro e un anfiteatro i quali resti si trovano nella piazza principale chiamata Piazza Sant’Oronzo.

Fu durante il XVI, XVII e XVIII secolo che la così chiamata “Lecce Barocca” si sviluppò, abbellendo il centro della città con monumenti di grande valore artistico.

 

Palazzo dei Celestini
Palazzo dei Celestini
Chiesa di Santa Croce
Chiesa di Santa Croce
Entrata del Palazzo Celestini
Entrata del Palazzo Celestini
Chiesa
Chiesa
Anfiteatro
Anfiteatro
Resti Romani
Resti Romani

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Mappa di Lecce

Mappa di Lecce
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Cosa visitare a Lecce

 

La Chiesa di Santa Croce

La Chiesa di Santa Croce e il monumento simbolo delbarocco pugliese, fu costruita tra il 1549 ed il 1695, su disegni di Gabriele Riccardi. Il prospetto della chiesa è ricco di simboli, statue e decorazioni. L'interno, a croce latina e a tre navate, è di pura forma basilicale. La nave maggiore è ad archi che poggiano su sedici colonne ornate di capitelli di tipo corinzio. Nel transetto si innalza la cupola, dove si trova l'abside, struttura di rara eleganza.

 

Il Duomo

Il Duomo di Lecce, collocato nell'omonima piazza, fu costruito una prima volta nel 1144, poi nel 1230. Il tempio possiede due prospetti, di cui il principale è quello a sinistra dell'Episcopio, mentre l'altro guarda l'ingresso della piazza. La facciata principale è piuttosto semplice sotto il profilo decorativo, quello secondario è ricco ed esuberante; ha una precisa funzione scenografica dovendo assolvere al ruolo di rappresentare a chi entra nel sagrato l'ingresso principale della chiesa. L'interno, a croce latina, è a tre navate divise da pilastri a semicolonne.

 

La Chiesa San Niccolò e Cataldo

Situata all'interno del cimitero, la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo venne eretta nel 1180 dal penultimo re normanno Tancredi. Nel 1716 venne rifatta la facciata da Giuseppe Cino, adornandola di numerose statue, conservando i due portali, il rosone, la cupola, e alcuni elementi decorativi. L'interno a tre navate presenta archi a sesto acuto e una cupola nel mezzo della navata centrale. Nel XVI secolo l'architetto leccese Gabriele Riccardi rifece il convento nel cui chiostro fa bella mostra di sé un artistico pozzo seicentesco.

 

L'Anfiteatro Romano

È situato nella centralissima Piazza Sant'Oronzo, oggi ne resta l'arena, le gradinate inferiori e parte delle mura esterne. Fu costruito nel II secolo d.C., in Età Augustea e misurava circa 102 m × 83 m e riusciva a contenere oltre 25.000 spettatori.

 

La Colonna di Sant'Oronzo

Alta circa 29 metri, la Colonna di Sant'Oronzo, fu innalzata alla fine del XVII secolo dal leccese Giuseppe Zimbalo, utilizzando i rocchi in marmo cipollino africano di una delle due colonne romane che concludevano la Via Appia a Brindisi.

 

Torre del Parco

La Torre del parco è una torre medievale costruita nel XIV secolo. Voluta da Gualtiero di Brienne, è un importante esempio di architettura militare angioina. La torre di forma cilindrica è ancora circondata dal fossato originario pieno d'acqua. Fu dimora di Maria d'Enghien, nella quale vi trascorse gli ultimi anni della vita.

 

Il Castello

Il Castello è stato realizzato, secondo la tradizione, per volere di Carlo V per scongiurare le invasioni turche, di cui la più funesta fu, per la Terra d'Otranto, quella che nel 1480 causò il sacco di Otranto. In realtà Carlo V ampliò e modificò un preesistente maniero, che secondo gli scavi e gli studi condotti dall'Università del Salento doveva risalire al XIII-XIV secolo. Una parte risalente a tale periodo risulta essere il torrione di forma quadrangolare detto mastio di Accardo. Gli ampliamenti del XVI secolo hanno dato al complesso una pianta quadrilatera, formata da quattro fronti bastionate, un tempo munita di fossato che venne colmato nel 1870. La fortezza presenta due porte: una orientata a nord-ovest che è quella rivolta verso la città, e l'altra sul lato opposto, che un tempo guardava la campagna.

 

L'Arco di Trionfo

L'Arco di Trionfo, detto comunemente Porta Napoli, sorge nell'omonima piazza e fu eretto nel 1548 in onore dell'imperatore Carlo V, dalla cittadinanza grata per le opere di fortificazione fatte realizzare in difesa della città. Alto 20 m, questo monumento fu realizzato nel luogo dell'antica Porta San Giusto, al di sotto della quale, secondo la tradizione, riposavano le spoglie del santo.

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